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Reportage

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REPORTAGE 27 GENNAIO 2008

Pragelato: Andrea Gianini dominatore dell’Ice Quad Endurance

Domenica 27 gennaio si è svolta l’edizione 2008 della “Ice Quad Endurance”, la classica di Pragelato, probabilmente la più importante manifestazione di durata su ghiaccio di settore: un bel palcoscenico per presentare il trofeo Endurance organizzato da Marco Magnetti e la sua creatura, FunOffRoad. Senza tanti giri di parole, a movimentare la giornata ai piloti è stato, fin dalle prime ore del giorno, il clima: il caldo, per essere precisi. Il termometro in costante salita ha infatti costretto l’organizzazione ad anticipare l’inizio delle ostilità e a ridurre le manche di mezz’ora rispetto alle due ore previste, evitando così di vedere i piloti correre in mezzo ad un mix umido di neve e ghiaccio, in cui i chiodi non sono esattamente una comodità. é gli equipaggi iscritti, per un preannunciato spettacolo di sport, musica e motori. In questo scenario, Andrea Gianini, coadiuvato da un eccellente Cristian Feroldi, non ha sbagliato una virgola, portandosi a casa tutte le coppe in palio nelle due categorie “assolute”. Se lo scarso attrito vuol dire anche minor fatica nello scaricare a terra i cavalli, correre sul ghiaccio vuol dire solo ed unicamente “sfida per i nervi”, soprattutto sulla durata di due ore: il minimo errore e ci si ritrova a guardare il muso del quad che segue per colpa di un 180 gradi: il ghiaccio non è matematica e non perdona sbavature; a vincere non è il pilota più bravo sul quad più potente ma è colui che sfrutta al meglio la specifica tecnica di guida da adottare e riduce al minimo gli errori, guidando con pulizia estrema, cosa che ha appunto contraddistinto la guida della coppia del Victory Team.entrambe le gare non c’è stata storia e il merito, va detto, è sì del giusto setting dei mezzi, certo, ma anche di un’abbondante dose di esperienza che i due hanno sfruttato appieno. L’unico ad impensierire la coppia è stato Mattia Torraco, pole-man della categoria monomarcia: scattato in testa, ha mantenuto il comando per qualche giro con il suo Scrambler, prima di lasciare correttamente strada a Gianini e finire poi quarto dietro a Rigamonti-Arosio e Caronna-Savone.sei giri di vantaggio dati al secondo nell’assoluta “marce” e i quattro nella “monomarcia” non hanno bisogno di ulteriori commenti sullo strapotere del team Victory. E, per dirla tutta, in pista a darsi battaglia, si sono presentati da ogni dove alcuni tra i migliori piloti della scena tricolore: Carmine Iannacone e Carmine Matarazzo del team MotoOK, secondi nell’assoluta e primi nella C1 (quad a marce fino a 450 cc) o il duo Patuzzi-Guarda, ottimi terzi su Suzuki LTR 450. Ma le coppie in lizza per la vittoria finale erano tante: Walter Mori e Matteo Bagni del team Caronna, di certo i più organizzati, i più agguerriti del trofeo; Alberto Botti e Antonio Tomasoni del Tomasoni Racing Team, la coppia Torraco-Pirola, già protagonisti delle ultime edizioni della Polaris Cup e, ancora, Rocco Trovato Mazza che, in coppia con Fabrizio Irrera, deve il suo dodicesimo posto solo ed esclusivamente alla sfortuna. Una doverosa menzione particolare va a Claudio Arcangeli, che da solo ha portato il suo Outlaw al quarto posto nell’assoluta a marce ad appena 19 secondi dal podio.’ora e mezza dedicata ai quad monomarcia, nella categoria dedicata ai quad oltre 500 di cilindrata (M3) ha trionfato la coppia Caronna-Savone, terzi assoluti su quel mostro che è il Renegade 800, mentre la M2 (fino a 300 cc) si è trasformata in un monomarca Access tra il team ufficiale Dondi-Pirola, vincitore alla fine, e il duo Fuser-Ariotti su di un Access 250 praticamente di serie.

Il pubblico, accorso numerosissimo nella località sciistica torinese, si è portato a casa una serie di ricordi indimenticabili: una competizione all’altezza dello spettacolo offerto, certo, ma anche lo splendido clima creatosi ai box, dove si è respirata un’aria di goliardia condita da tanto rispetto, un’aria espressa in pista in un fair-play che non sempre è così scontato. L’organizzazione AICS, affidata a Marco Magnetti e alla sua neonata Funoffroad, è stata apprezzata da tutti i concorrenti, i quali hanno colto l’occasione per festeggiare nel migliore dei modi la nascita della piccola Ludovica.

Sicuramente questa manifestazione può essere definita un ottimo “incipit” per la stagione entrante. Ora non resta che bissare l’esperienza: piloti, meccanici e tifosi sono avvertiti… Il 17 febbraio si ripete!


Andrea De Beni




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